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Approvato in Europa Betmiga nel trattamento della sindrome da vescica iperattiva

La sindrome della vescica iperattiva è una sindrome che in Italia colpisce oltre 3 milioni di persone, con un forte impatto sulla qualità di vita.
In Europa è stato approvato Mirabegron ( Betmiga ), capostipite di una nuova classe di farmaci, gli agonisti dei recettori beta-3 adrenergici.

La sindrome da vescica iperattiva è una patologia molto frequente: si stima che ne soffra il 17% della popolazione adulta, con una incidenza pressoché simile nei due sessi.
I sintomi principali sono l’urgenza, ovvero la necessità impellente e improvvisa di urinare, e l’aumento della frequenza minzionale, superiore a 8 volte nell’arco delle 24 ore.
La vescica iperattiva può essere accompagnata da incontinenza da urgenza, sintomo che colpisce soprattutto le donne.
Il disturbo ha un forte impatto sulla quotidianità e sulla vita emotiva e relazionale dei pazienti; depressione, ansia, perdita di autostima, alterazione della vita sessuale, senso di isolamento sono le principali ricadute sulla sfera psicologica.

I principali studi di fase III hanno dimostrato che nel trattamento dei sintomi della vescica iperattiva, Mirabegron alla dose di 50 mg al giorno ha un profilo di efficacia superiore rispetto al placebo e comparabile a quello degli antimuscarinici nel ridurre la frequenza della minzione e gli episodi di incontinenza.
I miglioramenti in termini di incidenza dei sintomi chiave della vescica iperattiva, come la frequenza di andare in bagno e di episodi di incontinenza registrati a un mese di trattamento, con Mirabegron 50 mg si sono mantenuti nell'arco di 12 mesi.

Negli studi clinici che hanno coinvolto oltre 5.000 pazienti, Mirabegron è risultato generalmente ben tollerato con una bassa incidenza di eventi avversi emersi durante il trattamento.
Nello studio europeo-australiano di fase III, la secchezza delle fauci, l'evento avverso più comune e fastidioso, nei pazienti trattati con Mirabegron aveva una incidenza simile a quella del placebo e notevolmente inferiore rispetto a Tolterodina ER 4 mg. ( Xagena News )

Fonte: Astellas, 2013